Just Charlie – diventa chi sei

Just Charlie – diventa chi sei

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Charlie arriva nelle sale italiane Giovedì 23 Gennaio e sono contenta di averlo visto e poterne parlare in anteprima. Il programma che mi ero fatta era di vederlo insieme ai miei figli (6 e 9 anni) e qualche loro piccolo/a amica/o ma notevoli resistenze da parte di mio marito e, più formali e lievi, degli altri adulti di riferimento (tranne una mamma) mi hanno portato a guardarlo da sola, domandandomi: di cosa abbiamo paura? Charlie è un adolescente della provincia inglese con un grande talento per il calcio. Una delle squadre più importanti, il Manchester City, gli offre un ingaggio da sogno, ma Charlie ha un segreto: è felice solo quando, di nascosto, può vestirsi da ragazza. Intrappolata nel corpo di un ragazzo, Charlie è combattuta tra il desiderio di compiacere le ambizioni che il padre ripone in lei e il bisogno di affermare la propria identità. Grazie al supporto della madre e della sorella sceglie di intraprendere il cammino vero se stessa, passando con grazia e coraggio attraverso il fuoco del giudizio degli altri. Questo film, debutto alla regia per Rebekah Fortune, è un racconto di formazione molto particolare che ci mostra cosa sia la disforia di genere e cosa significa viverla quando si è all’inizio dell’adolescenza, poco più che bambini. Ha la capacità di suscitare diversi gradi di immedesimazione, si sentono le urgenze di Charlie, si sente l’amore incondizionato di sua madre e si sente anche la paura e la delusione del padre che riesce a trasformarsi in altro. E’ un film delicato e allo stesso tempo forte, secondo me adatto ad una visione in famiglia – con la mia ci riprovo –  che stimola in tutti un atteggiamento di non giudizio. Grandissima prova d’attore per il giovanissimo Harry Gilby.