Da fare! Urgente! Primavera (?) 2016

Da fare! Urgente! Primavera (?) 2016

La Cura è quella parte di lavoro affettivo e domestico che tradizionalmente viene svolto dalle donne. Cura è accudire i bambini, gli anziani, i malati, la casa. E’ tenere i conti dell’economia domestica, è occuparsi delle relazioni interpersonali e adesso, sempre di più, è scegliere consapevolmente e quotidianamente tutto ciò che genera equilibrio e salute.
La Cura ha un grosso problema: è invisibile.
E questo grosso problema dipende da tre cause:

La Cura non viene riconosciuta. E’ un’attività tanto fondamentale, quanto implicita e GRATUITA. Anche se: qualcosa di nuovo e interessante sta succedendo in giro per il mondo e si, ci sono idee e sperimentazioni di reddito di base legate al riconoscimento del lavoro di Cura. Qui un ottimo approfondimento sull’argomento.

La Cura non viene condivisa. Nel nostro paese soprattutto, SE NE OCCUPANO LE DONNE. Anche se: le donne italiane colpite trasversalmente dalla crisi e schiacciate dal peso di un welfare inesistente, stanno iniziando – nel silenzio generale – a porsi delle domande, a leggere e a condividere le proprie esperienze. Qui una storia recente che riguarda 1 200 000 donne del nostro paese.

La Cura non viene valorizzata. L’economia di larga scala si fonda sul PROFITTO. Anche se: è ormai chiaro che serve cambiare modello e si parla di economia femminista! Qui ,e in tutto il sito, spunti attuali e internazionali scritti in italiano.

Cosa, in concreto, nel 2016 potrebbe far avanzare la leadership della Cura in Italia?

Il “piccolo” obiettivo strategico da raggiungere è il congedo parentale per i papà.

In Primavera – non c’è ancora una data? – il Parlamento deciderà se rendere effettiva (per ora i 2 giorni li accogliamo come gesto simbolico) la proposta della Senatrice Valeria Fedeli che prevede un congedo obbligatorio e retribuito al 100% di 15 giorni per i padri, riconoscendo formalmente il diritto/dovere di condivisione della Cura del bambino almeno per i primissimi giorni di vita.

Sarebbe un passo piccolissimo ma fondamentale per darci un segnale positivo.

Se in un momento di crisi che fatica a passare, le risorse economiche necessarie a realizzare i congedi parentali per i padri, anche solo per 15 giorni , si troveranno, allora potremo iniziare a credere che in Italia una politica per le Pari Opportunità esiste.

E’ questa la strada per assottigliare il gender gap nelle retribuzioni, perché – madre o non madre – è alla maternità che pensano quando ci assegnano un compenso inferiore a parità di mansione .

E’ questa la strada per agevolare l’occupazione femminile, perché – madre o non madre – è alla maternità che pensano quando assumono un uomo anziché noi (e a volte, purtroppo, anche quando licenziano).

E’ un inizio per riconoscere, condividere e valorizzare il lavoro di Cura di tutte noi.

Spero saremo in tante – madri e non – a ricordare alle istituzioni l’urgenza di questo piccolo e fondamentale avanzamento.

Non-Voglio-Mica-La-Luna-cover

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